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Pressione arteriosa: cos'è, come si misura e quando?

Cos’è la pressione arteriosa?

Quando si parla di pressione arteriosa ci si riferisce alla pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie. Tale pressione può cambiare a seconda della quantità di sangue che il cuore pompa, ma anche in base alla resistenza che viene applicata al flusso sanguigno.

La pressione arteriosa consta di valori che salgono e si abbassano in concomitanza all’alternarsi delle contrazioni cardiache: arriva al suo valore massimo quando il cuore si contrae per mandare il sangue in circolo (pressione sistolica) e il valore minimo quando il cuore si rilassa per portare di nuovo a sé il sangue (pressione diastolica).

Come e quando si misura

È molto semplice misurare la propria pressione arteriosa, basta essere in possesso degli strumenti predisposti, come lo sfigmomanometro, che va applicato a livello dell'arteria del braccio, ossia quella omerale.  È importante stare seduti, rilassati, con il braccio disteso su un piano, all’altezza del cuore.

In commercio sono reperibili diversi apparecchi elettronici automatici, molto efficienti per l’auto-misurazione a casa quando si è soli, anche se i medici continuano però a sostenere che lo sfigmomanometro sia sempre più preciso ed affidabile. Lo sfigmomanometro è uno strumento composto da:

  • un bracciolo di tela con una camera d'aria al suo interno;
  • una pompa con valvola, per gonfiare e sgonfiare la camera d'aria;
  • una colonna graduata a mercurio, sulla quale leggere i valori di pressione.

Se si vuole essere sicuri dei risultati, è fondamentale che:

  • l’individuo stia seduto e rilassato per alcuni minuti prima della rilevazione;
  • vengano eseguite due misurazioni, la seconda dopo qualche minuto;
  • si attenda almeno un’ora se il paziente ha mangiato, assunto bevande stimolanti (caffè, tè), ha effettuato uno sforzo fisico oppure ha fumato.

Come interpretare la misurazione

La pressione arteriosa è misurata in millimetri di mercurio (mmHg).  I valori di una buona pressione rientrano nell’intervallo che va dai 110-130 mmHg di sistolica (valore massimo). Quando i valori non rispettano quelli di riferimento, ci si può trovare davanti a:

  • Ipotensione (pressione bassa), quando si rileva una pressione sanguigna arteriosa massima inferiore ai 100 mmHg.
  • Ipertensione (pressione alta) quando i valori sono uguali o superano i 90 mmHg di minima e/o i 140 mmHg di massima. In questi casi si corre il rischio di danni al cuore e ai vasi sanguini di organi come il cervello e i reni.

 Se vuoi approfondire l’argomento oppure chiedere semplici delucidazioni, non esitare a contattarci. Il nostro team di professionisti sarà lieto di risponderti.

  • Jan 29, 2021
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